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Il Moon Garden dell'Hotel Luna Convento: terrazzamenti medievali sul Monte Aureo ad Amalfi

Amalfi · Dal 1220

Moon Garden

Gli orti del convento, sospesi tra il Monte Aureo e il mare

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Storia · Natura · Silenzio

Otto secoli di cura
per la terra e per l'anima

Quando San Francesco d'Assisi fondò il convento nel 1220, portò con sé non soltanto la fede, ma anche la tradizione francescana del lavoro manuale e del rispetto per la natura. Gli orti e i terrazzamenti che ancor oggi circondano l'Hotel Luna Convento sono la testimonianza viva di quell'eredità: muri a secco medievali, limoneti profumati, uliveti e tracce di un giardino che il tempo non ha voluto cancellare. Il Moon Garden è questo: un viaggio nell'anima verde di Amalfi.

Terrazzamenti medievali del Moon Garden – Hotel Luna Convento, Amalfi

Muri a secco,
radici medievali

Ogni pietra di questo giardino è stata posata da mani umane nell'arco di otto secoli. Un paesaggio costruito con pazienza, rispetto e la consapevolezza che la bellezza dura solo se si lavora ogni giorno per meritarsela.

Le origini

Il convento, gli orti
e i documenti medievali

Il convento di S. Maria degli Angeli — poi di S. Francesco, fondato secondo la tradizione nel 1220 dal Santo di Assisi, e divenuto poi Auberge de la Lune e infine Albergo Luna — possedeva fin dalle sue origini giardini e terrazzamenti coltivati nelle sue immediate vicinanze. Innanzitutto nell'orto che ancor oggi fiancheggia la struttura conventuale fu impiantato un noce: pianta simbolica per i francescani, legata alla vita semplice e al nutrimento dell'anima.

I vicini terrazzamenti risalgono al Medioevo e sono costituiti da macerine, realizzate mediante muri a secco, in parte restaurati con muratura in età borbonica. Nei documenti medievali vengono indicati come horti, ciascuno formato da più terrazze coltivate dette petie.

Queste terrazze venivano impiantate persino in angusti spazi abbarbicati alla roccia in pendio del Monte Aureo: in tal caso erano definiti viterine. Un vocabulario medievale che racconta di una civiltà capace di trasformare la roccia più ostile in giardino fiorente.

"Tutto ciò è attestato da fonti notarili relative ad un intervallo di tempo che va dal XIII al XIX secolo. Un patrimonio storico di straordinaria continuità, testimonianza di come la cura della terra e la vita contemplativa siano stati, per secoli, due facce della stessa vocazione."

Prof. Giuseppe Gargano
Dettaglio dei muri a secco medievali del Moon Garden

Ciò che cresce qui

I frutti di otto secoli di coltivazione

I limoneti

A partire dal XIX secolo, i vigneti medievali furono gradualmente sostituiti dai limoneti, certo più redditizi e più facilmente commerciabili. Il limone sfusato di Amalfi — presidio Slow Food, a buccia spessa e profumatissima, quasi privo di semi — è oggi il frutto simbolo di questa terra. I nostri limoneti crescono sulle stesse terrazze dove per secoli maturarono i grappoli d'uva, e il loro profumo si mescola ogni mattina con l'aria di mare che sale dal golfo.

Ulivi e vigne

La tradizione medievale voleva i vigneti collegati direttamente agli uliveti: due colture complementari che garantivano il sostentamento del convento e dei suoi abitanti. I documenti attestano sia la produzione di vino sia quella di uva da tavola. Alcuni degli ulivi secolari del Moon Garden sono ancora lì, testimoni silenziosi di una continuità che nessun altro giardino della Costiera può vantare. Tra i loro rami, in autunno, si raccoglie ancora il frutto.

L'orto antico

La parte bassa degli orti era riservata — come attestano i documenti notarili — all'insalata (folea), alle cipolle, alle zucche (cocorbete). Non mancavano alberi di albicocche (gresommole), fichi, pruni e noccioli. Una biodiversità sorprendente per un orto medievale, frutto della tradizione francescana che vedeva nel lavoro della terra un atto di preghiera e nel giardino uno specchio dell'ordine divino.

"Il noce piantato dai francescani è ancora lì, accanto alla struttura conventuale. Albero di lunga vita e di lenta crescita, simbolo di saggezza e di radicamento: nessuna pianta potrebbe rappresentare meglio ciò che questo luogo ha voluto essere per otto secoli."

Il giardino del convento · Amalfi

"Passeggiare tra le terrazze del Moon Garden al tramonto, con il Monte Aureo alle spalle e il mare di Amalfi davanti, è come leggere tutti i secoli di questo posto in un colpo solo. La pietra, il profumo dei limoni, il silenzio: tre cose che appartengono a questo luogo da sempre."

Un ospite del Luna Convento
Ospiti che passeggiano nel Moon Garden dell'Hotel Luna Convento al tramonto

Oggi

Un giardino da vivere,
non soltanto da ammirare

Il Moon Garden non è un museo all'aperto, né una scenografia per fotografie. È un luogo vivo, coltivato e curato con le stesse tecniche tramandate per secoli, che gli ospiti dell'Hotel Luna Convento possono visitare, attraversare e abitare. Una passeggiata tra le terrazze all'alba — quando la luce del Tirreno è ancora rosata e l'aria profuma di rugiada e limone — vale quanto una notte in camera.

I frutti del giardino entrano direttamente in cucina: i limoni del limoneto di casa finiscono nelle nostre granite, nei risotti, nelle marinature del pesce. Le erbe aromatiche coltivate sull'orto medievale aromatizzano i nostri cocktail del tramonto. Il cerchio si chiude, come sempre è stato qui, tra la terra e la tavola.

Il Moon Garden è accessibile agli ospiti dell'hotel durante tutto l'anno: libero di esplorarlo al proprio ritmo, tra le terrazze, i limoneti e il silenzio del Monte Aureo.

Visita il giardino

Il Moon Garden ti aspetta

  • AccessoSolo ospiti hotel
  • StagioneTutto l'anno
  • Orario07:00 – 21:00

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Otto secoli di storia
ti aspettano

Il Moon Garden è uno dei segreti meglio custoditi della Costiera Amalfitana. Per viverlo davvero, occorre fermarsi almeno una notte: all'alba il giardino è completamente diverso dal tramonto, e nessuna fotografia rende giustizia a ciò che si prova camminando tra i limoneti quando la luce del sole comincia a colorare il Monte Aureo.

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Dal 1818 ad oggi

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Wagner, Ibsen, Zola, Simone de Beauvoir, re di Svezia, capi di Stato e artisti da cinque continenti: tutti hanno lasciato la loro firma nei Libri d'Oro del Luna Convento.

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